prima pagina prima pagina prima pagina prima pagina prima pagina
   

4 giornalisti in cucina “mangiati” da
NADIA E ANTONIO SANTINI
Martedì 08 Luglio 2003, ore 20:00
QB
via farini 70, Milano

I GIUDIZI DI NADIA E ANTONIO SANTINI

Sono qui per passare il fosso, per giudicare - ed è la prima volta che lo faccio - e pure per vedere se uno di questi giornalisti possa darmi un aiuto prezioso in cucina. Da quando Paolo mi ha invitata, penso all'evento e al suo significato. Sono qui per capire il lavoro del giornalista, il cui giudizio spazia nei campi dell'estetica, dell'avanguardia, della classicità del gusto, della memoria, della territorialità, della fantasia perché il cibo è sempre un percorso poetico di sapori, colori e gusto. Un lavoro quello del giornalista importante perché può arrivare alla coscienza delle persone molto più facilmente di noi che stiamo in cucina.
Non sono venuta per dare voti, bensì giudizi, i voti li lascio ai critici. Sono soprattutto venuta per far passare il teorema che siamo un anello di una lunga catena e che la forza di questa catena è direttamente proporzionale alla forza della nostra economia. E' nella professionalità che si trova interesse, stimolo e determinazione. E' nella ricerca continua che si trovano ogni giorno nuove conoscenze e nel tempo ci si realizza copme perosne e come professionisti. Vorrei che se questo è un gioco lo fosse con più ampio respiro. Si percepisce che l'abilità della penna, quella del mestolo e quella del pensiero possono divenire trainanti per la nostra economia solo se sollegate tra loro, nel rispetto di ognuna di esse. Per un nuovo Rinascimento dobbiamo favorire un profondo umanesimo.

Paolo Becarelli
Una nobile espressione della cucina femminile, un antipasto grazioso nella presentazione e prezioso nell'accostamento colori-sapori. Melone e zucchina avrebbero sapori che cozzano tra loro, invece è netto l'equilibrio d'insieme. C'è tutta la poliedricità della cucina italiana, un felice incontro tra la fantasia molto limitata della donne e il loro maggior sentimento (che è minore negli uomini ai fornelli).

Clelia D'Onofrio
Si ritrovano i sapori della nostra terra lombarda legati al colore dell'oro come ricchezza che rende felice la vita (in seicentesca contrapposizione con Venezia che l'oro lo usava nei mosaici) Sono sapori sapientemente coniugati con le penne Latini, espressione della storia del gusto grazie anche al grano duro della pasta. Chiudi gli occhi e sai dove sei, sei in Lombardia, sei in Italia.

Stefano Vegliani
Nel suo piatto si legge la forza del mare e la cultura dei Borboni, con l'eco di Sicilia dato dall'arancio in equilibrio con il finocchio e la zenzero. Il piatto rende bene l'idea di una eclettica e fantasiosa cucina maschile.

Gianluca Beltrame
Piatto perfetto per concludere un percorso che è stato anche culturale. E' riconoscibile la presenza del fruttosio come unico zucchero naturale, importante per la nostra salute molto più del saccarosio. L'aspic mi ricorda la vacanza, la sua leggerezza sta nella vellutata trasparenza della gelatina e nel profumo di questa frutta di pregevole scleta. La tecnica di lavorazione ne fa scaturire una poesia, un'ode al gusto e all'estetica.


Conclude Antonio Santini: "Quando sono ospite, la domanda che al termine di ogni cena mi pongo è sempre la stessa: avrei pagato per mangiare cosa ho mangiato? Non sempre la risposta è affermativa. Questa volta lo è, sì avrei pagato per questi Scuochi perché oltre alla qualità di ogni singolo piatto, c'è stata un'armonia generale di tutto il menù. Avrei pagato volontieri per il piacere che la serata mi ha dato"

   
 
   
 

via Mordini 35, 55100 Lucca t. 0583 050137 - email