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4 giornalisti in cucina “mangiati” da
ENRICO BARTOLINI
Martedì 17 Marzo 2009, ore 20:00
Scuola della Cucina Italiana
Piazza Aspromonte 15, Milano

Surrogato di brezza sarda
di Gianna Melis



Quando vivevo in Sardegna non mangiavo quasi nulla, e la mia dieta era a base di spaghetti al burro e caffèlatte con pane abbrustolito. E così a 15 anni pesavo 36 kg. Poi quando mi sono trasferita a Milano la curiosità per i piatti nuovi mi ha spinta ad assaggiare qualcosa: prima le cotolette di pollo alla milanese, poi le scaloppine al vino bianco, il risotto giallo e addirittura la polenta (che in Sardegna veniva usata solo per preparare un pastone per gli animali!). Durante la prima vacanza in Grecia, a 20 anni, ho assaggiato il pesce, le melanzane e l’insalata greca. È stata la scoperta di un nuovo mondo, e da quel momento ho cominciato a cucinare.
Mi piace cucinare, e vorrei preparare tutti i giorni qualcosa di speciale, almeno per la cena.
Ma quasi tutte le sere entro in cucina alle sette e mezza e la cena viene improvvisata con quello che trovo in frigo.
Cucinare con pochi ingredienti, mi costringe a inventare nuove soluzioni e abbinamenti, in genere, buoni.
Ma ogni tanto, mi prendo un pomeriggio di libertà e cucino per gli amici: cucina creativa, piatti etnici e ovviamente sardi. I profumi e i sapori della mia terra sono le mie radici, mi ricordano i primi anni di vita, e anche se da piccola non avevo mai assaggiato la bottarga (fino a 30 anni non sapevo neppure che esistesse), il suo sapore forte di mare mi emoziona. Preparo questi spaghetti quando la nostalgia per la Sardegna diventa forte e quando ho bisogno di un “surrogato” della brezza di Chia.


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